Il paesaggista regola la mutevole estetica del giardino (o del paesaggio), mentre il giardiniere interpreta ogni giorno le invenzioni della vita; è un mago. (Gilles Clément, Jardins, paysage et génie naturel, 2012)

 Il giardino, espressione di armonia

La mia idea di giardino riflette in qualche modo la mia filosofia di vita e potrebbe condensarsi in una sola parola: naturalità.

Un giardino naturale ha in sé l’equilibrio delle singole parti che lo compongono e quello rispetto al contesto in cui è inserito. Dovrebbe indurre in coloro che lo abitano lo stesso senso di armonia.

Nel tempo i giardini hanno assunto valenze diverse – luogo simbolico, manifesto di una corrente culturale, espressione dei tempi – si sono abbelliti di elementi architettonici e di specie esotiche, hanno ospitato vegetali modellati dalla mano dell’uomo che rivendicava la propria supremazia sul mondo naturale.

La mia visione del giardino si pone su un altro piano, più intimo e sommesso. Si propone come progetto di una natura in piccolo, la cui estetica trae forza dalla scelta tra le forme più belle presenti in natura, selezionate e valorizzate dallo spazio che delimita il giardino stesso.

Creare giardini ascoltando i luoghi. Il giardino deve essere parte integrante del paesaggio, deve interpretarne il genius loci, esserne una ulteriore espressione.

Creare giardini pensando a chi li abiterà. Il giardino deve generare armonia attraverso la ricerca delle affinità tra la componente vegetale e quella umana che si trasforma in elemento “naturale”, parte integrante del giardino stesso.

I miei giardini nascono dallo studio del contesto in cui si collocheranno. L’ambiente naturale mi suggerisce le specie, e la loro disposizione. Il giardino perfetto è il giardino che si cura da sé.

Ma è anche la mia personale esperienza di “convivenza” con le piante che negli anni mi ha portato a privilegiare l’equilibrio tra vegetali e luogo piuttosto che la mera ricerca dell’effetto scenico.

Le piante comunicano, basta saperle ascoltare: il giardino deve condurre con semplicità a questa forma di interazione.

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